Dopo il grant: gli aggiornamenti dei ricercatori sostenuti da Strongers
Una domanda che vale la pena fare
«I miei soldi hanno prodotto qualcosa?» È la domanda più onesta che un sostenitore possa fare. Per rispondere senza promesse, a fine maggio 2026 abbiamo scritto ai sette ricercatori sostenuti dalle prime due edizioni del bando Strongers For Research, chiedendo a che punto fossero i loro progetti. Quattro hanno risposto, tutti vincitori dell'edizione 2025. Qui raccontiamo quello che ci hanno scritto.
Una premessa: i risultati che seguono sono il lavoro dei ricercatori e dei loro gruppi. Strongers li ha sostenuti con un mini-grant; non se ne attribuisce il merito.
Il programma in numeri
- 7 ricercatori sostenuti in due edizioni, 2024 e 2025
- 20.700 euro erogati: 3 grant da 2.900 euro nel 2024, 4 da 3.000 euro nel 2025
- Profilo: giovani oncologi under 40 che studiano il cancro al polmone
Congressi internazionali: il caso di Guido Marchi
Guido Marchi (AOU Pisana) studia l'incidenza nel mondo reale delle polmoniti causate dagli inibitori dei checkpoint immunitari nei pazienti con tumore del polmone. Il grant gli ha permesso di presentare il progetto preliminare all'Annual Meeting della Japanese Respiratory Society e di partecipare al congresso dell'American Thoracic Society.
C'è anche un dato di rendicontazione: nella candidatura Marchi aveva destinato 1.500 euro alla partecipazione ai congressi ATS ed ERS, e la partecipazione all'ATS è avvenuta. È il primo riscontro documentato che una voce di spesa dichiarata nel bando è stata eseguita come previsto. Oggi il gruppo sta raccogliendo i dati clinici, radiologici e terapeutici della coorte e impostando l'analisi statistica.
Immuno-SAFE: il progetto di Giovanna Polcaro
Giovanna Polcaro (Università di Salerno) lavora a Immuno-SAFE, un test basato sulla saliva che analizza una variante del gene PD-1 per prevedere gli eventi avversi legati all'immunoterapia nei pazienti con NSCLC. Nel suo aggiornamento ci ha segnalato che il progetto è tutelato da un brevetto italiano e internazionale, che il razionale biologico del test è stato rafforzato da uno studio pubblicato, e che è in preparazione uno spin-off universitario per portare il test verso l'applicazione clinica. Nel 2025 la ricercatrice ha ricevuto il Premio ITWIIN come migliore innovatrice donna italiana. Il lavoro in corso riguarda la validazione traslazionale del test.
Dati reali e dati sintetici: il progetto di Silvia Masini
Silvia Masini (IRCCS Humanitas) sta armonizzando i dati clinici di due coorti retrospettive di pazienti con NSCLC trattati con chemio-immunoterapia e immunoterapia. Il database sarà condiviso con l'AI Center per generare e validare dati sintetici con modelli generativi; è stata avviata l'inclusione dei pazienti in una coorte prospettica di validazione, con una componente di biopsia liquida.
«Questo finanziamento rappresenta un passaggio fondamentale per trasformare dati clinici real-world in strumenti innovativi per la ricerca oncologica.» — Silvia Masini
Quello che ancora non sappiamo
Hanno risposto quattro ricercatori su sette, e non generalizziamo i loro aggiornamenti a tutto il gruppo. Anche Francesca Lo Bianco (Policlinico Gemelli) ci ha inviato un aggiornamento, che racconteremo; dai tre vincitori del 2024 non abbiamo ancora notizie. Da quest'anno il follow-up ai ricercatori diventa parte del programma, non una cortesia.
Come sostenere il prossimo bando
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